Sala studio

La sala di studio è aperta al pubblico in tutti i giorni feriali con il seguente orario:

lunedì e venerdì: 8,15 - 13,45
martedì, mercoledì e giovedì: 8,15 - 17,30
sabato: 8,15 - 13,30
Chiusura, 8 settembre, per la festività del santo patrono.
Responsabile: Maria Luigia De Gregorio.

E' ubicata al secondo piano del nostro istituto con possibilità di accesso condizionato con ascensore.

La frequenza della sala di studio è libera e gratuita.
L'ammissione, però, è soggetta alla verifica dell'identità personale (rinvio a dati personali) del frequentatore ed è sottoposta all'autorizzazione d'istituto che viene rilasciata con immediatezza.

Santa Giustina - Dal protocollo del notaio Mattielli in Montebello, 1618-1621 (ASVi, Notai b. 10297)Il ricercatore/studioso:

    redigerà la domanda d'accesso
    apporrà la sua firma sul registro delle presenze giornaliere
    si avvarrà di appositi moduli per la richiesta dei documenti
    osserverà il regolamento di sala

Regolamento della sala di studio (file PDF)

I documenti saranno messi a disposizione del richiedente nel minor tempo possibile. Non sono previsti limiti riguardo al numero dei pezzi, salvo quanto consigliato da un ragionevole, corretto uso.

I documenti conservati in Archivio di Stato sono tutti liberamente consultabili ad eccezione di alcune particolari categorie che la legge individua come riservate.
Il Codice dei beni culturali (capo III, artt. 122 – 127) li descrive e spiega le modalità per richiederne l’autorizzazione alla consultazione. Il decreto di autorizzazione viene emanato dal ministero dell’Interno, Ispettorato generale per i servizi archivistici, sentiti i pareri del direttore dell’Archivio di Stato e del prefetto di Vicenza(file consultabilità condizionata ).

Dei dati personali che lo studioso ed ogni altro frequentatore rilasceranno all’istituto nel contesto delle pratiche amministrative istruite, sarà fatto uso riservato, in conformità alle norme (D.lgs 196/2003 Codice in materia di trattamento dei dati personali)
Riguardo all’uso dei dati personali e di altre informazioni afferenti la documentazione archivistica consultabile in Archivio di Stato si fa riferimento al Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali nell’uso della documentazione storica, che il Garante per la protezione di tali dati, con suo provvedimento del 14 marzo 2001, ha emanato (in Gazzetta Ufficiale n.80 del 5 aprile 2001). Esso contiene precise e dettagliate regole di condotta per gli archivi, per gli archivisti ed anche per gli utenti. Si ritiene di fare cosa utile pubblicandolo in questo sito.

CODICE DI DEONTOLOGIA E BUONA CONDOTTA PER TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI NELL’USO DI DOCUMENTAZIONE STORICA